Consigli per apprendisti saponieri

topolinoDove comprare le materie prime? Esiste un buon testo su cui imparare? BIBLIOGRAFIA per saponieri in erba:

Il tuo sapone naturale, metodi, ingredienti, ricette di Patrizia Garzena e Marina Tadiello, edizioni FAG 2006 12.90 euro.

Il libro sul sapone più completo e chiaro. Ottime le tabelle in appendice, con davvero tutti i numeri di saponificazione, durata dei grassi, tipo di sapone ottenuto. Ci sono anche tante ricette e tutti i metodi per saponificare, oltre al solito a freddo. E' anni luce avanti a qualsiasi libro sul sapone che mi sia passato per le mani, da comprare assolutamente. Si trova in libreria.

DOVE COMPRARE LE MATERIE PRIME

Per le cose più semplici ci possiamo servire principalmente al supermercato, secondariamente in erboristeria; solo alcune cose necessitano di essere comprate in farmacia. Altre sostanze sono relativamente introvabili, ma ci si arrangia con gli ordini collettivi.

Al supermercato troviamo:

-olii vegetali alimentari di tutti i tipi e qualche olio per cosmetica (mandorle, ricino, jojoba)
-coloranti alimentari
-farine alimentari per gli scrub, amido di riso e di mais, argilla verde per le maschere.
-acqua di rose, acqua di fiori d’arancio ad uso alimentare; aromi naturali per alimenti per profumare (buona e persistente la mandorla, arancio e limone buoni, la vaniglia profuma pochissimo); vaniglia in bacche, farina di cocco, mandorle per i latte di mandorle;
-acqua distillata, soda caustica, alcool buongusto;
-miele, camomilla, tè verde, cacao in polvere (ottimo per farsi impacchi anticellulite oltre che le maschere viso), yoghurt bianco per le maschere;
-allume di rocca in pezzi per il deodorante
-contenitori di tutti i tipi.

In erboristeria troviamo:

-olii vegetali naturali ad uso cosmetico, burro di karitè puro;
-olii essenziali naturali e profumazioni sintetiche oleose;
-allume di rocca
-argille di tutti i tipi per maschere e impacchi;
-erbe secche per oleoliti (ottima la calendula) e in generale piante di tutti i tipi;
-acqua di rose, di fiori d’arancio, di tiglio, di hamamelis.

Una raccomandazione: occhio all’inci! Spesso se chiedete burro di karitè puro vi propinano un vasetto con un inci lungo un chilometro; fidatevi poco di chi avete davanti e controllate sempre; non tutti gli erboristi sono pratici di INCI, mentre altri potrebbero non ritenere un problema la presenza di ingredienti petroliferi.

In farmacia troviamo:

-glicerina (a caro prezzo)
-vitamina E (tocoferolo acetato oppure vitamina E in polvere), vitamina C;
-emulsionanti (solo su ordinazione)
-ossido di zinco, argilla bianca (questa su ordinazione)
-conservanti (paraossibenzoato in fenossietanolo)
-olii essenziali in quantità toste (100g) a ottimo prezzo; naturali ma di qualità intermedia;
-alcool cetilico e cetilstearilico
-acido citrico;
-cera d’api (su ordinazione)
-gomma xantana (solo un chilo perché loro non la usano).

Normalmente il farmacista, che è preparatissimo sulla sua materia, di cosmetica ne capisce meno di niente, ma non lo ammetterà mai; son famose le scenette in cui ci sono voluti dieci minuti e il consulto di due luminari per capire cosa fosse il tocoferolo (questa è capitata a me), oppure la volta che un farmacista ha chiesto la ricetta medica per il burro di karitè, o chi non voleva vendere acido citrico perché sosteneva che fosse pericolosissimo e ne fosse vietata la vendita… la maggior parte delle volte ne sapete più di loro sull’argomento, ma fate le finte tonte e insistete finchè non vi procurano quello che volete.