Pelle stanca e senza luminosita'

Un breve articolo interessante dal sito lapelle.it per spiegarci cosa significa pelle "stanca" e come trattarla.

Pelle stanca e senza luminosita'

Fonte: http://www.lapelle.it/cosmetici/pelle_stanca.htm

In che consiste e perche’ si parla di stanchezza della pelle?  Provate a chiedervelo.

Ci sono espressioni di uso comune su cui spesso non si riflette abbastanza. Prendete per esempio la definizione pelle stanca, e chiedetevi il perche’ di questo aggettivo.

La stanchezza, in generale, corrisponde a un affaticamento, a una carenza di energia che determina una minore capacita’ di fare qualcosa, di pensare, d’impegnarsi.
Nel caso della cute pero, non risulta che il tessuto stressato e affaticato si rifiuti di svolgere le sue innumerevoli funzioni, mentre, al piu’, appare atonico, non vitale, grigio, opaco e poco luminoso.

E non è sempre e soltanto una questione di eta’, perche’ fattori costituzionali, il fotodanneggiamento, lo stress e la mancanza di sonno possono avere come conseguenza, piu’ o meno transitoria, una colorazione poco sana, meno elastica e, appunto, piu’ stanca.
Ma a sconvolgere l’equilibrio cutaneo possono essere anche gli ormoni, le emozioni, l’ansia, le sostanze inquinanti presenti nell’acqua, nei cibi e nei prodotti per la pulizia della casa.

Il successo del modo di dire: pelle stanca, è che rende bene l’idea anche se non è completamente appropriato, in quanto rimanda a notti di baldorie, a giornate d‘intenso lavoro, a occhiaie e borse sotto gli occhi, mentre spesso la condizione è solo frutto di una disidratazione, una carenza di sostanze emollienti e umettanti.

Cerchiamo infatti di capire cosa succede a livello biochimico della pelle colpita da stanchezza, che, stando alle parole, non dovrebbe quasi reggersi in piedi, pronta a cadere, senza forze ed energia.
Sicuramente a causa di una cattiva ossigenazione si riscontrano alterazioni del metabolismo delle cellule con conseguente rallentamento dei processi di biosintesi cellulare, in particolare dei fibrociti responsabili del rinnovamento delle fibre del collagene, che danno luogo a fenomeni di senescenza cutanea precoce.

A livello della pelle, l’eccesso di ormoni secreti dalle ghiandole surrenali favorisce la ritenzione di acqua che, pur non provocando edemi, ostacola i normali scambi metabolici.
Una vita caotica, inoltre, puo' determinare un’alimentazione poco corretta e carenze vitaminiche cui sono da tempo imputate alcune classiche dermatiti e lesioni cutanee (vitamine A, E, B2, B6, nicotinammide, acido pantotenico).

Ricerche recenti hanno infatti messo in evidenza che esse sono essenziali per la prevenzione e il ritardo di certi cambiamenti degenerativi legati all’invecchiamento. Per non parlare dei danni cellulari indotti dai raggi UV cui è imputata molta della sintomatologia dell’invecchiamento precoce della cute che cosi’ appare poco fresca, stanca e piu’ soggetta a sensibilizzarsi.

Fortunatamente si tratta di fenomeni che se presi in tempo possono essere transitori, che passano con una giornata di riposo o una notte di sonno, ma anche contrastabili con specifici trattamenti dermocosmetici arricchiti di sostanze a forte azione antiossidante, capaci di stimolare il metabolismo, contenenti sostanze idratanti, ricchi di vitamine. Per ridare alla pelle nuova vitalita’ e trasparenza, è anche suggeribile sottoporsi a un programma di pulizia che permetta alla cute di rimuovere tutte le impurita’, rigenerarsi e prevenire la formazione di piccole rughe.

In definitiva se la pelle è stanca e rilassata, la ricetta è semplice: proteggetela dal sole, nutritela meglio e fatela riposare. (F.F.)