Il petrolatum fa male alla pelle? [III parte]

petrolio dannoso Sembrava avessimo detto tutto sul petrolatum, e invece no! Ora non si può più dire che esso sia "inerte"... e credo, di questo passo, che solo gli americani continueranno a definirlo come "il miglior idratante", ma solo per i loro interessi in gioco. Cosa c'è di nuovo? Ve lo spiego riferendomi a questo thread, in cui è stato fondamentale il contributo di paracelso, che ringrazio. Dal 2004 la Normativa Europea classifica il petrolatum come classe 2: cancerogeno. Sul contenitore primario è diventata obbligatoria la scritta "May cause Cancer".
Pare che, mentre sulla sostanza primaria ci siano pochi rischi (pelle umana tollera bene, pelle di cavia meno - povera cavia), essa può contenere impurità molto dannose. Le più rischiose sono pirene e cicloaromatici cancerogeni, che sono gli stessi con cui entriamo in contatto quando facciamo benzina (diesel)!

Le ricerche europee sul petrolatum sono registrate dal Concawe (Conservation of Clean Air and Water in Europe - ente dedito allo studio delle sostanze derivate dal petrolio finanziato da grandi gruppi petroliferi), mentre quelle americane sono secretate!

La FDA limita il petrolatum negli alimenti, mentre non pone limitazione nei cosmetici, sebbene esso sia contenuto in larga parte in rossetti e stick protettivi per le labbra, che vengono facilmente ingeriti. Sempre la FDA fissa i limiti delle impurità cicloaromatiche certamente cancerogene contenute nel packaging.

Se si è quindi riscontrata la pericolosità del petrolatum, come mai esso continua ad essere utilizzato nei cosmetici?
Semplicemente perchè, secondo la normativa europea, il petrolatum è "potenzialmente" cancerogeno, non sicuramente. Questa potenzialità risiede nelle impurità, non nella sostanza in sè. I produttori quindi, controllano che la sostanza non contenga livelli di impurità superiori a quelli previsti dai limiti fissati dalla FDA per il packaging. E dichiarando che tali limiti non sono superati, possono vendere il loro petrolatum per scopi cosmetici.

Che ognuno quindi tragga le proprie conclusioni... Io sono sempre più convinta della via bio-eco della cosmesi.