Olio di karitè

Del burro di karitè abbiamo già parlato, ma cosa dire sull'olio di karitè? La differenza tra burro e olio è che il secondo, naturalmente, è un prodotto più lavorato e quindi un po' più povero.
Laura spiega tanto bene che prendo in prestito le sue parole:

L'olio di karitè si ottiene frazionando il burro, cioè togliendo una parte di trigliceridi con il punto di fusione più alto.
Restando i trigliceridi con punto di fusione più basso il prodotto si presenta oleoso.
Nell'operazione di frazionamento può andare persa una quota di pregiati insaponificabili, ma l'olio resta un buon prodotto, ideale in estate ma buono in tutte le stagioni.

L'olio di karitè ha quindi meno proprietà del burro, ma è sicuramente più facile da stendere, e più indicato ad essere usato su superfici estese.
Laddove il burro è meglio su zone circoscritte come labbra, gomiti, contorno occhi, piedi, unghie, l'olio va benissimo sul corpo dopo la doccia, come doposole, per proteggere i capelli in spiaggia o in piscina, oppure come impacco pre-shampoo.
Può essere miscelato ad altri oli vegetali e naturalmente essere addizionato con oli essenziali.
Di solito, al pari del burro, non è comedogenico e quindi è ottimo anche per il viso, risultando più leggero del burro.

Il nome Inci dell'olio di karitè può essere butyrospermuum parkii butter extract, o anche Butyrospermum Parkii oil.