Le nuove certificazioni europee dei cosmetici ecologici


"A cura di Barbara Righini"
Fonte: Skineco

Verso l'uniformità
Una delle principali difficoltà dei consumatori, se non la principale in assoluto, è stata sinora quella di districarsi tra le certificazioni relative alla cosmesi ecobio presenti sul mercato.
Diversi Enti Certificatori, in diverse nazioni, hanno ideato diversi standard dotandosi di diversi marchi.

La confusione del consumatore appare evidente se si leggono alcuni risultati dal sondaggio "Protagonisti del biologico in Italia", del Consorzio del Biologico/CCPB: il 43% dei partecipanti si è dichiarata informata sulle normative del biologico, ma solo l'1% ha poi dimostrato di averne una conoscenza approfondita, contro il 28% di conoscenza sufficiente e ben il 71% scarsa.

Trattandosi di un sondaggio incentrato sulle normative del biologico di tutti i generi, incluso soprattutto quello alimentare, si può ragionevolmente supporre che i livelli di consapevolezza riguardanti il settore cosmetico siano piuttosto scarsi.

Quello della frammentazione dei disciplinari è un problema di cui si sono presto resi conto anche gli enti certificatori, che di conseguenza hanno lavorato lungamente per la presentazione di uno standard europeo che fosse definitivo.

I risultati di questo impegno si sono concretizzati in due grandi certificazioni europee: Cosmos e NaTrue.

Cosmos

Cosmos, ovvero Cosmetics Organic Standard è entrato in vigore dal primo settembre 2009, appoggiato dagli enti certificatori Ecocert e Cosmebio (Francia), Bdih (Germania), Soil Association (Regno Unito), Bioforum (Belgio) e Icea (Italia).

Dal momento che gli organismi certificatori nazionali hanno standard ben diversi tra loro, uno dei principali problemi di Cosmos è stato arrivare a un disciplinare che fosse utilizzabile da ciascuno di essi.

Lo scopo finale, ed è questa la sostanziale innovazione, è quello di ottenere una cosmesi sostenibile su tutto il suo ciclo produttivo, che va dall'origine delle materie prime, al packaging, alla comunicazione e così via.

5 CATEGORIE DI INGREDIENTI

Il punto di partenza è stato suddividere gli ingredienti cosmetici in 5 grandi categorie:
  1. Acqua: l'acqua contenuta nei cosmetici (potabile, di sorgente, marina, ottenuta per osmosi, distillata, o contenuta nelle materie prime) non viene considerata come biologica. Significa che non ha peso nel calcolo della percentuale di ingredienti di origine biologica sul prodotto finito.


  2. Minerali: come l'acqua, non vengono considerati biologici, poiché non sono fonte rinnovabile. Vi è una lista di minerali ammessi, puri, presenti in natura e trattati solo con metodi fisici.


  3. PPAI (Physically Processed Agro-Ingredients): sono gli ingredienti ottenuti da processi fisici. Non sono accettati trattamenti come l'irradiazione, né materiali ottenuti dalla soppressione o mutilazione di animali. I solventi ammessi per l'estrazione di alcuni principi vegetali sono acqua o quelli di derivazione vegetale e CO2. I PPAI entrano nel calcolo della percentuale di biologico sul prodotto finito.


  4. CPAI (Chemically Processed Agro-Ingredients): sono gli ingredienti derivati da processi chimici e non fisici. Poiché è molto raro trovarne di biologici, si è prevista una soglia del 30% a partire dal 2012. Nel frattempo l'obiettivo di Cosmos è di incentivare la cosiddetta "chimica verde" o "green chemistry", attraverso l'uso di risorse rinnovabili, il divieto categorico di solventi di origine petrolchimica nella lavorazione di materiali biologici, e la loro limitazione nella produzione di CPAI, sino a vietarli del tutto nel 2012.


  5. Altri ingredienti
Considerando il panorama della cosmesi attuale, Cosmos prevede un periodo di transizione durante il quale potranno essere fatte modifiche al disciplinare.

Seguendo il principio di precauzione secondo cui nel caso di evidenze scientifiche di pericolosità di un ingrediente, lo stesso viene vietato, Cosmos non permette l'uso di nanoparticelle, di ingredienti vegetali OGM, di irradiazioni.

Riguardo agli animali, Cosmos segue la normativa vigente secondo la quale sono vietati i test sui prodotti finiti, mentre sono permessi quelli sui singoli ingredienti qualora la legge lo richieda.

2 TIPI DI CERTIFICAZIONE

Basandosi quindi su queste regole e attraverso formule matematiche per calcolare la percentuale di materiale vegetale biologico contenuta nei singoli estratti oltre che nel prodotto finito, Cosmos arriva a distinguere due tipi di cosmetico certificabili:
  1. Cosmetico Biologico: "COSMOS-ORGANIC"
    • Deve contenere almeno il 95% di PPAI biologici.


    • Entro 36 mesi dall'entrata in vigore dello Standard, almeno il 30% dei PPAI restanti dovrà essere biologico, se disponibile.


    • Al termine del periodo di transizione di 36 mesi, almeno il 30% dei CPAI, secondo il sistema di calcolo previsto dallo standard, dovrà essere commutato in biologico.


    • Sul totale del prodotto finito, almeno il 20% di ingredienti deve essere biologico, ad eccezione dei prodotti da risciacquo come bagnoschiuma, shampoo etc per i quali basta il 10%.
    Riassumendo, fino al 2012 il cosmetico certificato come Cosmos Cosmetico Biologico avrà una percentuale di ingredienti bio del 20%. Di questi, quelli vegetali processati fisicamente, saranno bio al 95%. Ricordiamo che l'acqua non è inclusa nel calcolo di queste percentuali.


  2. Cosmetico Naturale: "COSMOS-NATURAL"
    Non è richiesta una percentuale determinata di ingredienti biologici. Riguardo invece agli ingredienti ammessi, si rimanda ai singoli organismi certificatori nazionali.

NaTrue

Alcuni organismi certificatori nazionali, tra i quali CCPB (Italia), Bio.Inspecta (Svizzera), EcoControl (Germania), hanno dato vita e aderito a un altro disciplinare chiamato NaTrue.

Lo scopo dichiarato da NaTrue è di offrire un marchio che indirizzi e tuteli il consumatore che vuole scegliere prodotti realmente naturali.

3 CATEGORIE DI INGREDIENTI

NaTrue sembra essere più restrittivo di Cosmos, sin dalla suddivisione degli ingredienti, che raggruppa in 3 tipologie:
  1. Sostanze naturali
    Sono quelle che si trovano in natura e non sono sottoposte a trattamenti chimici.


  2. Sostanze natural-identiche
    Sono sostanze naturali manipolate con semplici metodi di trasformazione, che sono stabiliti nel dettaglio.


  3. Sostanze natural-simili
    Sono sostanze che provengono da sostanze che si trovano in natura, ma che vengono modificate con trattamenti chimici. Esse includono pigmenti minerali e conservanti e sono ammesse solamente nel caso non siano disponibili sostanze naturali qualitativamente e quantitativamente sufficienti. Qualora si impieghino conservanti trasformati, dev'essere chiaramente indicato in etichetta.
Per quanto riguarda l'acqua, non è considerata nel calcolo della percentuale di ingredienti biologici. Tutte le sostanze che non rientrano nelle 3 categorie non sono ammesse.

3 TIPI DI CERTIFICAZIONE

NaTrue prevede 3 tipologie di cosmetico certificabile, che corrispondono a 3 livelli di naturalità del prodotto finito.
  1. NaTrue una stella: Cosmetici Naturali
    È lo standard base della certificazione. Per ottenerlo si devono rispettare l'elenco di ingredienti ammessi e dei metodi per la loro lavorazione, nonché i limiti del contenuto minimo di sostanze naturali e del contenuto massimo di sostanze natural-simili.
    Ogni tipologia di prodotto ha criteri differenti (ad esempio quelli applicabili al sapone sono diversi da quelli applicabili a una crema) per via della loro diversa funzione d'uso.
    Un cosmetico che abbia soddisfatto questi criteri fondamentali, potrà aspirare ad ottenere il marchio con due o tre stelle, in base alla percentuale di contenuto da agricoltura biologica.


  2. NaTrue due stelle: Cosmetici Naturali con complementi biologici
    Oltre allo standard base precedente, Natrue con due stelle richiede livelli minimi più alti di sostanze naturali non trasformate, delle quali il 70% deve provenire da agricoltura biologica o raccolta spontanea certificata.
    Non tutte le tipologie cosmetiche possono, per motivi tecnico-scientifici, raggiugere ad oggi questo standard.


  3. NaTrue tre stelle: Cosmetici Biologici
    Oltre allo standard due stelle, i cosmetici biologici devono contenere percentuali minime ancora più elevate di ingredienti naturali non trasformati, delle quali il 95% dev'essere biologico.
    Data la restrittività di quest'ultima certificazione, essa è ottenibile solamente da alcune tipologie di cosmetici.
  Sia Cosmos sia NaTrue sono giunti a distinguere il cosmetico biologico da quello naturale. Entrambi riconoscono che non sia possibile ideare formulazioni di cosmetico biologico per tutti i tipi di prodotto, ma è possibile assegnare un valore di "naturalità" ad una formula, per garantirne comunque un minore impatto sull'ambiente e sulla salute.

Le due certificazioni inoltre non includono l'acqua nel calcolo della percentuale di biologico contenuta nel cosmetico. Questo è molto positivo, dato che la maggior parte dei cosmetici contiene grandi percentuali d'acqua.

I criteri di NaTrue sono molto più restrittivi di quelli di Cosmos, tuttavia non prestano molta attenzione all'intero ciclo di vita del prodotto, sforzo che invece è compiuto da quest'ultimo.

Inoltre, i 3 diversi marchi NaTrue fissano indicazioni precise, Cosmos-Natural rimanda ai singoli organismi certificatori nazionali la verifica e l'assegnazione del marchio. Conclusioni e problematicità Quando i due standard europei si saranno affermati, il consumatore si troverà davanti una serie di marchi diversi, che elenchiamo:
  • Cosmos-organic, affiancato dal logo dell'organismo certificatore nazionale che ha verificato ed assegnato la certificazione

  • Cosmos-natural, affiancato dal logo dell'organismo certificatore nazionale che ha verificato ed assegnato la certificazione, secondo i propri standard relativamente a materie prime ammesse e non

  • NaTrue una stella

  • NaTrue due stelle

  • NaTrue tre stelle
È difficile quindi affermare con certezza che l'obiettivo iniziale di uniformare le singole certificazioni per ridurre la complessità ed offrire una maggior trasparenza e "leggibilità" di acquisto sia stato raggiunto.

Si auspica quindi che l'informazione su questi argomenti si diffonda e che in futuro venga considerato anche un aspetto che sinora è rimasto in secondo piano, ovvero l'efficacia finale del prodotto e il suo impatto oltre che ambientale anche dermatologico.

In questo Skineco potrebbe, nei prossimi anni, essere pioniere.
  Ingredienti vegetali Ingredienti chimici % bio sul totale % bio sul vegetale
Cosmos Organic Elenco sostanze vietate Elenco sostanze vietate 20,00% 95,00%
Cosmos Natural Elenco sostanze vietate e criteri dell'ente certificatore nazionale Elenco sostanze vietate e criteri dell'ente certificatore nazionale Non richiesto Non richiesto
NaTrue * Minimo richiesto a seconda della categoria cosmetica Massimo permesso a seconda della categoria cosmetica Non richiesto Non richiesto
NaTrue ** Minimo richiesto sul totale: 15% Massimo permesso sul totale: 15% Non richiesto (dal 2012 minimi richiesti anche per ingredienti chimici) 70,00%
NaTrue *** Minimo 20% Massimo 15% Non richiesto 95,00%
Siti di riferimento:

Cosmos

NaTrue

Aiab-Icea per i cosmetici

CCPB

Ecocert

Bdih

Soil Association

Bio.Inspecta

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