Lotta al punto nero!

ladybirdUna delle domande che ricorrono più spesso nelle community dedicate alla cosmesi, è: questa crema è comedogenica?

Cerchiamo di spiegare innanzitutto cosa significa la parola "comedogenico".
Comedogenico indica una sostanza che favorisce l'insorgere di comedoni, ovvero dei temutissimi e combattutissimi punti neri.
I punti neri non riguardano, come comunemente si crede, i pori, bensì gli ostii follicolari, ovvero i minuscoli forellini da cui escono i peli del corpo.

Sento già qualcuna esclamare sdegnata di non avere peli in faccia! Ebbene, tutti abbiamo peli ovunque, tranne che sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi. Alcuni peli però sono così sottili da risultare invisibili, mentre altri sono lunghi e rigogliosi (es. i capelli!).

Quando il sebo prodotto ristagna nel follicolo e comincia ad ossidarsi, ecco il punto nero. Questo processo può essere causato o favorito da prodotti non adatti al tipo di pelle che li utilizza.

Ci sono però una serie di ingredienti più comedogenici di altri:

CERTAMENTE COMEDOGENICI
- e nemmeno eco-bio!
- isopropyl myristate
- isopropyl palmitate

PROBABILI COMEDOGENICI
- e inquinantissimi, evitateli!
- paraffinum liquidum
- petrolatum
- vaselina
- mineral oil

A VOLTE COMEDOGENICI ALTRE NO
- eco-bio e vegetali, il livello di comedogenicità dipende dal tipo di pelle e anche dall'insieme della formulazione:
- cera alba
- beeswax (cera d'api)
- prunus dulcis (olio di mandorle dolci)
- rosa moschata (olio di rosa moscheta)
- altri oli "pesanti" (olio d'oliva).
Queste sostanze è meglio non utilizzarle pure, in caso di pelli impure e/o grasse, mentre all'interno di una preparazione è bene che non siano al primo o secondo posto dell'inci.

Ecco qualche suggerimento utile:

- il burro di karitè non è comedogenico;
- oli "leggeri" in cui miscelare piccole percentuali di oli pesanti sono: olio di girasole, di crusca di riso, di mais, di sesamo (però quest'ultimo sa di nocciolina...). L'importante è che siano spremuti a freddo e bio. Vanno benone anche quelli di uso alimentare che si trovano nei super ecologici.

E se i punti neri li avete già, magari retaggio di lunghi anni in compagnia di creme petrolifere?

Vi anticipo che sarà una dura lotta. Ma poco alla volta la situazione può migliorare.

Innanzitutto, imparate a distinguere i punti neri dai "pori" dilatati. Pori tra virgolette, perchè in realtà sono sempre gli ostii follicolari di cui sopra. Ma per comodità continuerò a chiamarli pori.
I punti neri... sono neri! ovvero contengono materiale cheratinico, sebo, polvere che a contatto con l'aria si ossida, assumendo la colorazione grigio-nerastra caratteristica. I pori dilatati invece, sono gli ostii follicolari che non contengono materiale ossidato, ma sono evidenti perchè, vuoi per eccesso di produzione sebacea, vuoi per uso di creme inadatte (i siliconi sono gli indagati numero uno!), vuoi per altri motivi, si sono "allargati".
Se vi piazzate davanti allo specchio, a due cm di distanza, vedrete punti neri e pori dilatati inesistenti! Non mettetevi più paranoie del necessario. E non usate specchi che ingrandiscono.

In secondo luogo, aiutate la pelle a rinnovarsi, rimuovendo periodicamente le "cellule morte" con uno scrub delicato. Non è necessario sfregare tanto, bastano leggeri movimenti. Potete trovare scrub pronti in commercio, oppure farveli da voi seguendo una delle numerose ricette presenti nella sezione "ricette ". Farsi uno scrub casalingo è lo spignattamento più facile e veloce che ci sia, non potete sbagliare!
Lo scrub va effettuato una volta alla settimana in media. Pelli più robuste e resistenti possono arrivare a due, mentre pelli molto delicate possono aspettare dieci giorni. L'importante è che dopo l'operazione non vi resti il viso rosso per più di qualche minuto (anzi, non dovrebbe arrossarsi affatto, sarebbe molto meglio). Evitate sempre la zona del contorno occhi.

Imparate a dare alla pelle quello che chiede e niente di più. Spesso i punti neri sono frutto di un nutrimento eccessivo. Non servono che pochi prodotti mirati sulla vostra tipologia cutanea. Un buon detergente, un tonico astringente, una crema (o due, se volete diversificare notte e giorno) al limite un fluido antiage.

Gli acidi possono essere utili. Un fluido o una crema contenente alfaidrossiacidi, o ancora meglio acido salicilico, aiutano la pelle nel suo processo di rinnovamento. Questi prodotti vanno utilizzati con qualche precauzione, tuttavia, poichè agiscono assottigliando lo strato corneo della pelle, e quindi risultando di fatto fotosensibilizzanti: possono provocare l'insorgere di macchie cutanee dopo l'esposizione alla luce solare. Usateli quindi preferibilmente di sera, e al mattino riparate la pelle con un solare ad alta protezione.

Non cedete alla tentazione di pulirvi troppo. I punti neri sono spesso accompagnati da pelle untuosa, molto fastidiosa.

Pulire e sgrassare troppo rischia solo di irritare e ingrassare ancora di più un'epidermide già in squilibrio. Munitevi di cipria all'amido di riso (o anche di amido di riso puro, e se volete lanciarvi di cipria fai da te ) con cui tamponerete la lucidità al bisogno.

Seguendo questi pochi suggerimenti, la vostra pelle vi ringrazierà, e i punti neri diminuiranno. I pori dilatati invece raramente si restringeranno, ma una buona cipria e un buon fondotinta li mimetizzeranno benissimo.

Pronte alla lotta? ;-)