Abbronzarsi senza sole

Barbara Righini, La Rete, Anno II n. 10(22) - Agosto 2006


    Per chi  non può andare al mare o in montagna o non può stare troppo al sole, ma anche per intensificare e prolungare il colorito di chi è già abbronzato, gli autoabbronzanti sono un valido palliativo, a patto di sceglierli e usarli al meglio.

 

L'autoabbronzante agisce attraverso particolari molecole inserite nella formulazione, che “ossidano” lo strato superficiale della pelle, donandole un colorito dorato simile a quello della melanina. Sono molecole innocue, tuttavia è importante il tipo di composizione in cui vengono inserite: evitate se potete prodotti contenenti petrolatum, vaselina, mineral oil, paraffinum liquidum, che occludono i pori.


    Prima di applicare il prodotto, è bene che seguiate alcune precauzioni per scongiurare macchie o colorazioni eccessive dell'epidermide. Iniziate con uno scrub completo del viso e del corpo, o comunque della parte pallida da “colorare” (gli scrub si possono fare anche in casa con semplici ingredienti, cercate nei vecchi numeri di questa rubrica!). Con l'esfoliazione eliminerete lo strato di cellule morte più sottile uniformando la superficie cutanea. Inoltre, poiché l'autoabbronzante tende a tingere tutto ciò che incontra, potrebbe scurire anche eventuali “punti neri”. Il peeling vi aiuterà ad evitare anche questo inconveniente.


    Sulla pelle completamente asciutta procedete poi con la stesura del fluido, piccole dosi stese con molta cura fino ad assorbimento. Cercate di evitare l'attaccatura dei capelli, le sopracciglia, le labbra. I cosmetici di ultima generazione si asciugano rapidamente, ma se così non fosse aspettate qualche minuto prima di rivestirvi. Meglio ancora sarebbe spostare l'intero procedimento alla sera, in modo che le molecole ossidanti abbiano tutta la notte per espletare la loro funzione. Quando avete terminato, lavatevi bene le mani, altrimenti potreste ritrovarvi i palmi color cioccolatino! Il giorno seguente osservate allo specchio il risultato. Se ritenete di essere ancora troppo pallidi, potrete applicare la crema un'altra volta.


    La tonalità di falsa abbronzatura che otterrete sarà diversa da persona a persona, a seconda di quella propria dell'epidermide. Poiché questo “velo” colorato è composto da cellule destinate a morire per essere sostituite da cellule nuove, dopo 3-4 giorni vi conviene ripetere tutta la sequenza di esfoliazione e stesura, sempre che vogliate mantenere la doratura.


    Ricordatevi infine che l'autoabbronzante non sostituisce in alcun modo un prodotto con protezione solare, perciò se decidete di esporvi al sole, dovrete proteggervi adeguatamente.