Teoria dello stick - Rossetto

Il prodotto ideale deve colorare le labbra, essere confortevole, durare almeno un anno senza diventare granuloso, avere una certa lucidità e non macchiare i denti. Non si deve spezzare, non si deve incurvare con l'uso, non deve seccare le labbra.


In questo caso non useremo nè burro di cacao nè di karitè che diventano granulosi in breve tempo, lavoreremo solo con cere ed olio, oltre ovviamente ai colori.

Ingredienti indispensabili:

- coloranti (miche ed ossidi)
- cere di almeno tre tipi anche con punto di fusione alto (tipicamente: api, candelilla, carnauba)
- olio di ricino (l'unico olio abbastanza denso e lucido)

La mia ricetta per il rossetto è: (ingredienti tutti su aroma zone o anche altri siti, a vostro piacere)

Colore 1,00g
olio di riso 1,00g
tocoferile acetato 1,00g
olio di ricino 3,30g
miroir de sucre 0,65g
cera carnauba 0,20g
cera candelilla 0,30g
cera d'api 0,4g

Viene un rossetto molto confortevole, che non macchia i denti, duro al punto giusto; non va rancido.

Procedimento: la prima cosa da introdurre nel becher sono i coloranti in polvere, si aggiunge il primo olio e si stempera benissimo fino ad avere un olio colorato uniformemente; ogni granulo rimasto si vedrà nello stick quindi abbiate pazienza di lavorarlo almeno due minuti. Poi aggiungete a mano a mano gli altri olii e ogni volta stemperate e mescolate. Per ultime le cere.

Questa preparazione deve essere lasciata a bagnomaria, con l'acqua che bolle, circa 15 minuti. Se tagliate su questo importantissimo passaggio la cera che ha più alto punto di fusione, la carnauba, non si scioglierà e ve la ritroverete a pezzetti duri nello stick e lo stick stesso risulterà troppo morbido senza di essa.
Notare che le cere sono in cascata, in minore quantità quella più dura, in maggiore quantità quella più morbida; tenetelo presene nel caso usaste cere di tipo diverso.
Tenete d'occhio il becher, che con il bollore specialmente se piccolo rischia di rovesciarsi nell'acqua: casomai ovviate con quelle griglie per cucinare i cibi al vapore tipo questa, con la quale i becher se ne stanno buoni buoni e li potete abbandonare alla cottura senza doverli tenere d'occhio.

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Nota: il rossetto fatto a questo modo si può tranquillamente rifondere anche più volte, quindi nel caso foste a corto di stampi per la fusione ma non voleste fare ogni volta un bagnomaria di un quarto d'ora potete prepararne molti insieme, e poi rifonderli un attimino per qualche minuto, giusto per renderli liquidi, e versarli nello stampo.

Ma veniamo alle vostre domande (e teniamo buone quelle che abbiamo già chiarito nella parte dedicata ai burro cacao).


Che tipo di olii posso usare?

Solo ed esclusivamente olii che non vadano rancidi presto, quindi la scelta è molto limitata: olio di riso, tocoferile acetato, ricino. Se proprio volete la jojoba che non va rancida potete usarla, ricordandovi di metterne poca perchè non nutre e non lucida. Lasciate perdere olio di mandorle o di qualsiasi altro tipo, caprilico caprico e altri esteri leggeri (terribili sulle labbra i vari olietti leggerissimi come dicaprilyl ether e cetiol sensoft, ve le ritrovereste spaccate in poco tempo)

Ho solo la cera d'api, va bene lo stesso?

No perchè è opaca e morbida, quindi il vostro spignatto assomiglierebbe più ad un burro cacao molto colorato che ad un rossetto, avendo perso totalmente la lucidità conferita dalla carnauba.

Ho trovato coloranti liquidi per rossetto, posso usarli?

Sono in vendita, e sono dei mix già pronti di ossidi, miche e olio di solito di ricino se siamo fortunati, ma anche di olii rancescibili. Nel secondo caso non li comprate proprio, nel primo dovete capire esattamente quale sia la percentuale di ricino e di coloramnte ottenuta per poterli introdurre in formula, oppure più semplicemente usate le formule pronte del fornitore (su cui non dò granzie). Non cercate di colorare il rossetto con coloranti idrosolubili come il jus del bettlerave: non colorano a sufficienza, non si amalgamano perchè sono idrosolubili.

Non mi piace il colore del mio rossetto, posso aggiustarlo rifondendolo?

No, perchè sarà difficile (anche se non impossibile) amalgamare poca polvere a tanto prodotto, rischiate i granuli indisciolti di polverina.

Il mio rossetto colora pochissimo, come devo formularlo?

Per rendere un rossetto colorante alle volte non bastano le miche, pur belle, ci vuole una base opacizzante. Alla vostra bella mica dal colore fantastico aggiungete pure 0.1g di titanio biossido, che ne renderà la tonalità ben più coprente e lo schiarirà di pochissimo.
Non appena fatto il mix della polvere colorante con il primo olio provatene una puntina sulle labbra per valutarne la tonalità, e nel caso correggetela in quel momento non dopo quando ci sarà troppo olio e la vostra polvere aggiunta in un secondo momento potrebbe rimanere a granuli.

Il mio rossetto macchia i denti, come devo formularlo?

Il rossetto è troppo morbido. Calare leggerissimamente la quantità di olio, anche di solo 0.3g: si vedrà la differenza. Meno lucido ma più durevole. Oppure si usa il sistema illustrato qui sotto.

Il mio rossetto non dura a lungo sulle labbra, come devo formularlo?

Lasciando perdere le varie formulazioni a lunga durata che sono tutte più o meno disseccanti, c'è un semplicissimo sistema: si fanno due rossetti, uno molto colorato, con grande percentuale di ossidi (sempre tenendosi fermi sulla quantità di colore di 1g per stick, si taglia sulle miche, e si aumentano gli ossidi) e uno molto lucente, a base di sole miche brillantinate e trasparenti. Una prima passata col colore fortissimo, si tampona con una salvietta, si ripassa con quello lucido e trasparente e si userà quello tutto il giorno: il colore reggerà benissimo.

Se volete il rossetto lucente può essere addizionato di una piccolissima percentuale di miche azzurre, con l'effetto secondario di rendere otticamente più bianchi i denti.

ma ecco le mie creazioni, le prime fatte con il metodo della siringa, le seconde con gli stampi lipstix remix:

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Fonte: l'angolo di Lola