Teoria dello stick - Burro Labbra

Partiamo dal burrocacao, a torto considerato uno spignatto semplice.

Quali caratteristiche gli richiediamo? Che non secchi le labbra, che non se ne vada via dopo mezz'ora, che protegga. Ma anche: che non sia granuloso, che non abbia affioramenti di sorta in superficie dopo poco tempo, che non sia particolarmente lucido (altrimenti avremmo fatto un rossetto!).



Gli ingredienti da avere assolutamente sono:
-cera d'api vergine (gialla) o sbiancata (la gialla conserva il profumo di miele ma fa stick giallini, la bianca non ha odore o ce l'ha un po' chimico ma fa stick bianchi). Punto di fusione circa a 65°.
- olio di ricino (è l'olio naturale più denso che c'è, e non secca le labbra al contrario di tutti gli olii più leggeri: fare un burro cacao con un olio leggerissimo tipo jojoba o medio tipo il mandorle è un suicidio cosmetico, perchè le labbra soffrono e tirano se viene spalmato loro sopra un grasso troppo liquido e.. solvente)
- burro di cacao grasso solido e duro a temperatura ambiente, ha punto di fusione circa a 40°.

La ricetta classica che funziona sempre per uno stick è:

2g cera d'api
2g burro di cacao
2g olio di ricino (se abbiamo in casa tocoferile acetato che è pure più denso del ricino e che ha proprietà curative possiamo fare 1g per uno oppure sostituire direttamente il ricino con il tocoferile, elaborando un fantastico burro cacao alla vitamina E).

Pregi: è curativo, resta sulle labbra a lungo, è molto confortevole.

Difetti: dopo tre o quattro mesi, specialmente durante il periodo estivo e specialmente se esposto a sbalzi termici (ad esempio lo teniamo in borsetta) tende a fare affiorare granuli di burro cacao, cioè di alcune frazioni solide del burro cacao, e diventa granuloso. E' ora di buttarlo e rifarne un altro, tanto il costo delle materie prime è talmente basso che non ne vale la pena: non arriviamo ai 20 centesimi a stick neanche nell'ipotesi di usare il costoso tocoferile acetato. Questo problema, della granulosità sopravvenuta, è imputabile al burro cacao che non è possibile in nessun modo temperare come si fa nei cioccolatini per evitare i famosi affioramenti bianchi, e quindi ce lo dobbiamo tenere così com'è.

(nota tecnica: la tempera del cacao si fa intorno ai 28-35 gradi, ma nella nostra formula, diversamente dal cioccolato, c'è la cera d'api che a quella temperatura è già bel che solidificata, impedendoci di fatto di poter mescolare a lungo il nostro preparato e di temperare il cacao come si fa per le preparazioni alimentari).

Le domande più frequenti sull'argomento sono le seguenti, e ad ognuna darò risposta.

Posso mettere burro di karitè in formula?


Sì e no. Se lo mettete perchè lo vedete solido a temperatura ambiente e sperate che possa anche solo lontanamente sostituire la cera d'api non va proprio, una volta sulle labbra non si comporta da cera ma da olio, perchè ha punto di fusione molto basso, più basso della temperatura corporea. Da fuso è meno denso dell'olio di ricino, quindi meno confortevole sulle labbra.
Ha poi il difettaccio di non sopportare le alte temperature, già a 65° forma dei granuli duri tipo sabbia che rimarranno nel prodotto finito e lo renderanno estremamente poco confortevole; se proprio vi piace l'idea di mettercelo, diminuite leggerissimamente la cera d'api (perchè comunque anche se poco è solido a temperatura ambiente, e lo stick vi verrebbe troppo duro) e fate sciogliere a bagnomaria il resto della ricetta (burro di cacao cera ed olio), togliete dal fuoco, inserite il vostro karitè nel mix caldo e mescolate per fare sciogliere; il nostro karitè non avrà raggiunto la temperatura di formazione dei granuli e resisterà bene.


Posso profumare il mio burro cacao con aromi alimentari in fialetta oppure olii essenziali oppure fragranze cosmetiche?


Nella maggior parte dei casi no.
Gli aromi alimentari in fialetta sono in base di glicole propilenico, che è sostanza non liposolubile ma idrosolubile; nel vostro burro cacao, completamente oleoso, non si amalgamerebbero e resterebbero a goccioline concentrate in quache punto.
Un'idea è aggiungere pochissima vanillina in polvere; non è particolarmente dolce ma ha un fortissimo aroma una volta spalmata (anche se non ha forte odore annusando lo stick).
Gli olii essenziali sono nella maggior parte dei casi amarissimi, quindi un'assaggiata sulla punta della lingua per valutarne il sapore è d'obbligo. Che io sappia pochissimi olii essenziali non sono amari, sicuramente non è amaro l'arancio dolce, il resto provate da voi. Mettere una profumazione amara in uno stick lo rovina clamorosamente, e lo rende inutilizzabile.
Le fragranze cosmetiche hanno buon profumo ma non buon sapore, vale quello detto qui sopra (e poi io non mi mangerei qualcosa che non è natio per uso interno).
Esistono in vendita aromi alimentari oleosi apposta per gli stick, li trovate nei soliti siti per spignattatori; questi sono adatti, non hanno sapore amaro (ma è meglio assaggiarli, in ogni caso) e si amalgamano abbastanza bene nella massa fusa. Non troppo, però: se si esagera con la quantità la profumazione non si amalgama e resta a gocce in superficie.

La dose per profumare uno stick, che sia di aroma o di olio essenziale, va dalle 2 alle 4 gocce e si aggiunge una volta tolto il becher dal bagnomaria per evitare eccessive evaporazioni.


Posso usare altri tipi di cera?


Sì ma tenete assolutamente conto dei gradi a cui la cera che avete in mano fonde. Le cere che fondono a temperatura più alta (ad esempio la carnauba) sono meno nutrienti della cera d'api, meno opache sulle labbra, più indurenti dello stick che poi potrebbe o rompersi al primo uso nel caso ne abbiate messa troppa o incurvarsi nel caso ne abbiate messa poca. Usiamo sempre la cera d'api perchè è morbida e adesiva sulle labbra.


Posso metterci il miele/la glicerina/l'allantoina/un succo vegetale colorante tipi jus de bettlerave?


In media no. Sono tutte sostanze idrosolubili, che non si amalgamano manco morte nella vostra preparazione e che cadono sul fondo dello stampo mentre si raffredda il vostro stick. L'unico sistema per introdurle, in piccola quantità, è emulsionarle. Di emulsionanti a basso HLB non ce ne sono tantissimi e non sono neppure potentissimi, tocca arrangiarsi con cera bellina (una cera d'api modificata per avere proprietà emulsionanti, nome completo poliglicerile 3-cera d'api) alcool cetilico e sopratttto metilglucosio sesquistearato. Va da sè che essendo tutti e tre solidi la quantità di cera d'api va aggiustata pesantemente al ribasso, sempre nell'ottica di avere uno stick duro al punto giusto.


Il mio stick è venuto male, posso rifonderlo per aggiungere questa o quella sostanza?


In caso di burro cacao che abbia dentro o karitè o burro di cacao, no mai. Questo perchè una seconda scaldata formerebbe i temuti granuli duri tipo sabbia. se l'avete sbagliato rifatene un altro.


Posso evitare di usare il burro di cacao?


Anche sì, ma in questo caso dovrete avere un certo assortimento di cere per fare l'effetto cascata almeno con quelle, e il resto sarà solo olio. Tipicamente avremo cera d'api, carnauba e candelilla e poi un olio, ma sempre denso. Mai usare la jojoba, lo sapete benissimo quanto si assorba velocemente sulla pelle sparendo quasi, stessa cosa sulle labbra. Questo è l'unico burro cacao che si può rifondere, perchè non avendo nè karitè nè cacao non darà problemi di granulosità sopravvenute.


Posso aggiungere cacao in polvere o cioccolato?


Sono liposolubili, sì senza dubbio. Nel caso del cioccolato, badare anche al tipo: se cioccolato bianco, avrà anche proprietà emulsionanti (perchè contiene lecitina) ma dà prodotto un po' gommosi che mal si spalmano sulle labbra; se cioccolato al latte o fondente ritoccate al ribasso la percentuale di cera oppure non fatelo e sostituitelo direttamente al burro di cacao, durezza e punto di fusione sono abbastanza simili.

Posso aggiungere dei coloranti per renderlo leggermente colorato?

Certo che sì, ma solo coloranti liposolubili ed indicati per l'uso sulle labbra (ricordo che almeno metà del prodotto ve lo mangiate). Usate colori puri (ossidi) oppure miche. Se lo volete rosso lampone, una punta di cucchiaino di rosso puro basterà. E' il primo ingrediente che va messo nel becher, aggiungete pochissimo olio, stemperate benissimo e poi mettete il resto degli ingredienti. Se non stemperate ogni granulo rimarrà nel prodotto finito, quindi non basta mescolare.

 


 

Fonte: l'angolo di Lola