Occhibelli

occhioBorse, palpebre gonfie o cadenti, occhiaie, zampe di gallina e altre rughette attorno allo sguardo: anche gli occhi più sfolgoranti possono "spegnersi" se la pelle che li circonda si gonfia, cade, si ritira in pieghe e pieghette, o si dilata a formare le "borse".
Sono inestetismi legati ai propri cromosomi, cioè alla tendenza ereditaria, che si accentuano con il passare degli anni, per cui diventano progressivamente un chiaro e visibile certificato anagrafico. Ma sono anche inestetismi difficili da combattere senza ricorrere alla chirurgia, e per i quali, molto spesso, il rimedio si rivela peggiore del "male": nel caso di borse e gonfiori, per esempio, le creme contorno occhi possono addirittura accentuarli.

Se da un lato è importante imparare ad accettare, e possibilmente amare, anche le proprie caratteristiche, trasformandole in un tratto inconfondibile della propria personalità (vedi le borse di Anna Magnani, o le palpebre cadenti e sensuali di Charlotte Rampling o di Lauren Bacall - oggi di queste caratteristiche che fanno ricordare per sempre una attrice non se ne vedono quasi più, perchè c'è una diffusa tendenza all'appiattimento, al conformismo estetico, alla banalità senza fantasia), dall'altro lato possiamo fare qualche cosa per "rallegrare" lo sguardo, e renderlo meno pesante, stanco, triste.

Senza mai dimenticare che alla bellezza degli occhi fa bene l'allegria: l'ansia, lo sconforto, producono lacrime, occhi gonfi, lineamenti contratti e dunque precoce formazione di rughe, nonchè sguardo che raggela e allontana.


PERCHE' GLI OCCHI INVECCHIANO PRIMA

La cute di questa zona differisce da quella del resto del viso. E' molto più sottile e delicata, e ha meno follicoli piliferi, meno ghiandole sebacee e sudoripare: pertanto va più facilmente soggetta a tumescenze e irritazioni quando vi si applicano quantità eccessive di cosmetici (specie se essi non sono quelli adatti). La sottigliezza della cute delle palpebre e di tutta la zona perioculare fa sì che qui la pelle risulti una sorta di membrana estremamente estensibile, quindi che divenga facilmente vittima di una accentuata flaccidità e della precoce formazione di rughe e grinzette.

LE PALPEBRE
Sono le "saracinesche" degli occhi: pieghe di tessuto cutaneo che mantengono protetto e pulito il globo oculare. La loro pelle è molto sottile (0,5 mm di spessore, quello del guscio d'uovo), assai più sottile della cute che ricopre tutte le altre parti del corpo. La maggiore particolarità è costituita dallelevato grado di elasticità, che la rende enormemente estensibile, quindi molle, e tanto più cedevole quanto più si va avanti con gli anni.

IL GRASSO
Il tessuto adiposo, che ha il compito di attutire i colpi, si raccoglie nella palpebra inferiore in tre "tasche" e in quella superiore in due. Queste tasche sono separate tra loro da barriere di tessuto connettivo. A circondare i due occhi sono, di solito, differenti quantità di grasso: ciò contribuisce alla variabilità delle borse da persona a persona (e, spesso, all'asimmetricità delle borse nella stessa persona).

LE GHIANDOLE
Le ghiandole sebacee dell'occhio, ghiandole sebacee speciali chiamate "ghiandole di Meibomio", differiscono dalle altre analoghe del viso e del corpo perchè non sono unite ai follicoli piliferi. La loro secrezione contribuisce a formare lo strato esterno del film lacrimale, ma è per la loro presenza che si verificano le irritazioni oculari conseguenti spesso ai disturbi della pelle - come rosacea e dermatite seborroica - che coinvolgono anche le ghiandole sebaceee del resto del volto, ed anche le irritazioni da cosmetici.

I MUSCOLI
I movimenti della zona oculare sono regolati dalla contrazione e dalla distensione di una ventina di muscoli facciali. All'incirca 14 collaborano all'apertura e alla chiusura delle papebre. Quando tutti i muscoli del viso sono contratti, la cute di fronte, tempie e gunce si "ammassa" verso il dorso del naso in pieghe che si irradiano agli angoli esterni degli occhi. Queste pieghe non sono altro che le 'zampe di gallina', e con gli anni divengono permanenti. Anche la contrazione di altri muscoli del volto, così come il sorridere, l'ammiccare, il corrucciarsi, il guardare fissamente, eccetera, contribuiscono alla formazione di zampe di gallina e altre grinze.

IL SETTO ORBITALE
E' la barriera che separa la cute e i muscoli dagli altri componenti della palpebra. E' rigida, cioè priva di elasticità, ha uno spessore che varia da persona a persona, ed è attraverata da nervi e vasellini sanguigni. La lassità (o un danno) di questa determina la "fuoriuscita" (ernia) del grasso, con la conseguente formazione delle borse (sia alle palpebre inferiori, sia a quelle superiori).


PARTE PRATICA:
COME TRATTARE GONFIORE PERIOCULARE, BORSE E PALPEBRE CADENTI, ZAMPE DI GALLINA, OCCHIAIE


GONFIORE PERIOCULARE

E' causato dalla presenza di un eccesso di liquidi nel tessuto sottocutaneo attorno agli occhi.Di solito, questo accumulo si verifica durante il sonno, per la posizione sdraiata, e lentamente si riassorbe dopo il risveglio, a test eretta. Tipici gonfiori periodici, o occasionali, sono quelli che colpiscono le donne nel periodo premestruale o mestruale, e quelli che seguono il pianto.

Se gli occhi tendono a gonfiarsi frequentemente, o sono costantemente gonfi (altri fattori che fanno gonfiare gli occhi sono insufficienza renale, fumo di sigaretta, assunzione di alcoolici, eccessi alimentari, allergie), finisce col determinarsi una penuria di nutrimento cellulare.

L'edema, infatti, aumenta lo spazio tra capillari sanguigni e cellule cutanee: più aumenta la distanza tra capillare e cellula, meno sangue, quindi meno nutrimento, arriva alla cellula stessa, e più presto si istaura il danno da invecchiamento.

Per tale motivo, in caso di gonfiore, è importante cercare di favorire la circolazione cutanea.
Quindi, se gli occhi sono frequentemente o costantemente gonfi, è opportuno valutare la funzionalità di reni, cuore e fegato. Per attenuare l'edema, limitare al massimo alcool, fumo di sigaretta, cibo in eccesso, e assumere integratori alimentari che favoriscano il drenaggio e la circolazionbe, a base di estratto di ananas, di mirtillo, di vite, di ginko biloba, di té verde.
Molto utile sottoporsi a massaggi manuali linfodrenanti (almeno un paio di volte la settimana), e dormire in ambienti ben areati, mai surriscaldati.

Le creme contorno occhi possono peggiorare la situazione, mentre alcuni gel decongestionanti, capaci anche di favorire il microcircolo, applicati in quantità minime, possono aiutare.

Va detto che la tendenza al gonfiore è ereditaria. Si può limitare, ma non abolire del tutto.

BORSE E PALPEBRE CADENTI

Le borse sotto gli occhi e le palpebre cadenti sono per lo più ereditarie: così, possono manifestarsi anche precocemente, per poi accentuarsi mano a mano che gli anni passano.

Le borse non hanno le stesse cause del gonfiore, anche se i due inestetismi talvolta convivono. Il gonfiore, infatti, è dovuto ad un eccesso e ad un accumulo di liquidi negli spazi infra- e sottocutanei.


Le borse, invece, sono quasi costantemente imputabili a un'ernia (fuoriuscita) del grasso orbitale, che può avvenire praticamente a qualsiasi età.

La flaccidità progressiva della cute sovrastante, poi, le peggiora, fino al vero e proprio aspetto cadente.

In effetti, borse inferiori e palpebre cadenti superiori sono comunque, alla fine, il risultato della sensescenza, che diminuisce il tono muscolare e può minare l'integrità del setto orbitale.  Al tutto, si aggiunge l'azione progressiva della forsa di gravità, che man mano "tira giù".

Se le borse sono dovute, come quasi sempre accade, ad una erniazione del grasso, è possibile agire per contenere il fenomeno, rallentare il processo dell'invecchiamento, favorire la microcircolazione locale. Ma il tessuto adiposo che è fuoriuscito, senza l'intervento del chirurgo plastico-estetico, non rientrerà mai più nella sede dalla quale ha tracimato.

Per migliorare, nei limiti del possibile, il tono e la compattezza della cute sovrastante la "frana", e impedire un eccessivo cedimento delle borse, è importante rivolgersi a cosmetici adatti: se gli occhi sono gonfi e irritabili, è meglio evitare olii e creme grasse, e utilizzare gel, o sieri, o emulsioni facilmente assorbibili a base di vitamine (A, E, C), di sostanze antiossidanti (polifenoli), di acido ialuronico, di amminoacidi e di sostanze che favoriscano la circolazione (centella, ginko, etc).
Esistono infine cattive abitudini, e/o condizioni patologiche, che peggiorano le borse: fumo, alcool, sole in eccesso, stravizi alimentari, sonno inadeguato, insonnia, surmenage .

ZAMPE DI GALLINA

Tra tutti gli inestetismi degli occhi, sono forse le più semplici da "curare" con trattamenti dermocosmetici, e senza la chirurgia vera e propria. Anzi, il chirurgo plastico, col suo bisturi, può ben poco contro le zampe di gallina (mentre le può attenuare, ma si tratta pur sempre di un trattamento chirurgico, con il laser resurfacing).

La zona perioculare è caratterizzata da un'abbondanza di cute sconosciuta a altre aree del corpo. Questo perchè la pelle deve adattarsi a ogni movimento dei muscoli del viso (la cute, a differenza dei muscoli, non è contrattile). Mano a mano che col passare degli anni la pelle diventa sempre meno elastica, quindi meno capace di adattarsi alle contrazioni e distensioni dei muscoli sottostanti, finisce col forgiarsi in pieghe permanenti. Tra cui, appunto, le zampe di gallina.

Ed ecco perchè combattere e prevenire tali rughe equivale a combattere o prevenire l'invecchiamento cutaneo. Tra i cosmeceutici, utili quelli a base di acido retinoico, e di altri derivati del retinolo, come la retinaldeide. Anche peridiche infiltrazioni a base di acido ialuronico possono attenuare le zampe di gallina più marcate.

Una grande quantità di dati clinici e sperimentali effettuati soprattutto in Nord-America (USA e Canada) dimostrano comunque che uno dei sistemi più efficaci per attenuare e prevenire le zampe di gallina consista nella infiltrazione di minuscole quantità di tossina botulinica (secondo standard ben precisi, e senza mai eccedere nella quantità e nella frequenza). La tossina botulinica, utilizzata farmacologicamente, limita l'attività motoria dei muscoli mimici, ma senza mai portare l'immobilità totale (l'immobilità motoria è segnale di trattamento male eseguito).

Infine, per prevenire le zampe di gallina, occorre mantenere elastica la cute sia proteggendola sempre dal sole, sia applicando cosmetici contorno occhi che favoriscano, appunto, idratazione ed elasticità.

OCCHIAIE
Molto spesso le occhiaie non sono imputabili a malattie interne o a cattive abitudini personali, bensì a fattori anatomici, costituzionalmente determinati. Certo, le occhiaie possono comparire, o peggiorare, quando si è stanchi, o quando si è pallidi, o in caso di anemie o di malattie croniche, durante il ciclo mestruale, quando si dorme poco e male.

La cute delle palpebre è, come detto, molto sottile; così, il sangue che scorre nei capillari, può divenire visibile, ossia conferire alla zona il colorito bluu-grigio caratteristico delle occhiaie. Oppure, può verificarsi nella stessa zona una stasi, cioé un rallentamento del flusso sanguigno, con colorito bluastro visibile. Possono peggiorare con l'età, ma non è una regola fissa: esistono moltissimi giovani con le occhiaie, e anziani che ne sono privi. Va detto che nessuna crema cosmetica potrà mai cancellare del tutto le occhiaie (solo i correttori coprenti possono nasconderle!), però è possibile ridurre la fragilità capillare e ridare tono alle pareti vasali, specie quando le occhiaie sono dovute a una dilatazione della loro rete.

Utile sia l'assunzione per bocca, sia l'applicazione locale, di determinate sostanze, quali: vitamina C, bioflavonoidi, vitamina PP, vitamina E, mirtillo. E, inutile aggiungere, dormire di più, stressarsi meno, mangiare meglio.

Non esistono, invece, nell'esperienza di chi scrive, peeling in grado di cncellare il colorito bluastro delle occhiaie, e tanto meno interventi di chirurgia plastica.